A.N.A.I.P. :
una associazione che raggruppa un elite di professionisti.
UN NUOVO PUNTO DI VISTA
La principale finalità dell’A.N.A.I.P. , Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari Professionisti, costituita il 04 marzo 1992, e voluta fermamente dalla esperienza della attività pluriennale dei suoi fondatori ed in particolare dal Presidente Nazionale Giovanni De Pasquale, eletto ed in carica da oltre quindici anni, è stata ed è la riqualificazione e la rivalutazione della attività dell’amministratore di beni immobili e stabili in condominio.
L’Associazione A.N.A.I.P. è un nuovo punto di riferimento per chi già svolge tale attività e per chi è interessato ad intraprenderla.
Sin dalla sua fondazione, l’A.N.A.I.P. ha costantemente e concretamente operato con l’obbiettivo di migliorare sempre più lo stereotipo dell’amministratore di condominio, fino ad allora non certo eccelso.
UNA NUOVA PROFESSIONALITA’
Per amministrare immobili in condominio, secondo De Pasquale, non bastano più improvvisazione, buona volontà, avere una partita IVA, avere una targa fuori dallo studio o avere una polizza di assicurazione, ma sono richieste preparazione approfondita, autentica capacità di gestione, comportamento manageriale, deontologia severa e moralità ineccepibile.
UNA OCCASIONE PER CRESCERE
Con l’A.N.A.I.P. è nata ed è stata esaltata una nuova necessità collettiva: innovare e sviluppare la cultura del condominio formando professionalmente gli amministratori, dando anche ai condomini la coscienza dei propri diritti, dei propri doveri e soprattutto dei poteri conferitigli per legge sin dal 1942.
L’impegno è sempre stato di una crescita, non solo quantitativa, nel numero dei propri iscritti,ma soprattutto qualitativa. Si è quindi fatta carico di istituire sistematicamente dei qualificati corsi di formazione professionale, in assenza di scuole o altre strutture pubbliche o private che potessero preparare adeguatamente ad una specifica attività di notevole rilevanza sociale ed economica per l’Italia .
UNA CRESCITA COSTANTE
Tutti gli amministratori di condominio, professionisti e non, sono chiamati, ma direi obbligati, al rispetto ed all’attuazione della legge ordinaria e delle molteplici leggi speciali, quest’ultime riferite in particolare alla sicurezza dei fabbricati. Pertanto, per svolgere questa attività è indispensabile una adeguata formazione nei settori di competenza: Giuridica – Tecnica – Contabile – Fiscale, a tutta garanzia e tutela dei condomini.
A tale scopo l’A.N.A.I.P. ha formato oltre 4000 professionisti (tutti diplomati o laureati) attraverso 240 corsi svolti in tutta Italia, con l’intervento di oltre 400 adeguati formatori/docenti selezionati fra Avvocati, Ingeneri, Architetti e Dottori Commercialisti, che prima di insegnare hanno dovuto frequentare dei corsi per docenti, programmati sempre dall’A.N.A.I.P., anche per fornire agli associati un successivo e costante aggiornamento professionale in base all’evoluzione legislativa, giurisprudenziale ed in funzione delle esigenze del settore.
L’A.N.A.I.P. si è sempre impegnata ad incrementare i corsi di formazione e qualificazione professionale degli amministratori di condominio per giungere a soddisfare la forte richiesta di professionalità proveniente dal mondo condominiale.
UNA FORMAZIONE COMPLETA
L’A.N.A.I.P. oltre a sviluppare la crescita culturale e professionale degli amministratori/associati, con validi riscontri, ha individuato un’altra esigenza altrettanto importante che è la crescita culturale dei condomini sulla normativa che li riguarda e li coinvolge totalmente.
In quindici anni di intensa attività, l’A.N.A.I.P. ha svolto anche il ruolo di formatore di un esiguo numero, rispetto alla sua totalità, di condomini con specifici corsi gratuiti, affinché questi comprendessero i loro diritti/doveri e soprattutto i compiti ed il potere a loro attribuito dal legislatore del 1942, quali comproprietari delle parti comuni di ogni singolo fabbricato – “FARSI LA LEGGE INTERNA AL CONDOMINIO” -. Tale potere, peraltro sottovalutato o sconosciuto alla quasi totalità dei condomini, consiste nel regolamentare pattiziamente i loro beni in comunione in base alla tipologia dell’edificio ed ai servizi esistenti <> ed il tutto derogando ai 24 articoli del Codice Civile da attuare in parallelo agli altri 11 articoli inderogabili dello stesso Codice Civile.
Questa ulteriore attività è stata la prima esperienza del genere in Italia e di grande interesse per i condomini che hanno gradito tale iniziativa, finalizzata ad una migliore crescita culturale e sociale, nell’interesse dell’intero sistema condominiale.
COMUNICARE IL NUOVO
Per raggiungere in tempi brevi tali obiettivi e promuovere le proprie iniziative, L’A.N.A.I.P ha scelto politiche di comunicazione articolate e moderne con campagne pubblicitarie di respiro nazionale, su televisione, radio, quotidiani e periodici, mediavideo, conferenze stampa e meeting di alto profilo qualitativo.
Grazie ai messaggi trasparenti e veritieri l’A.N.A.I.P. risulta essere l’unica associazione di categoria mai condannata per pubblicità ingannevole dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. (vedi sito http://.www.agcm.it).
UNA OCCASIONE PER CAPIRE
La collettività condominiale è formata da famiglie di varia estrazione culturale, sociale ed economica ed il 70% di essi ha redito medio basso, pur essendo proprietari di una casa.
Questa situazione determina la necessità di saper convivere e saper dialogare tra condomini e tra condomini ed amministratore, soprattutto quando si devono prendere delle decisioni, in ambito assembleare, che vanno ad incidere sui bilanci familiari.
L’ISTAT ha determinato che l’82% degli italiani è proprietario di casa, pertanto, si valuta che oltre 40 milioni abitano in fabbricati in condominio, amministrati obbligatoriamente da un amministratore (quando i condomini sono in numero superiore a quattro per singolo fabbricato, art. 1129 C.C.)-
L’enorme contenzioso esistente in questo comparto, valutato in circa il 40% del totale delle cause civili, è determinato da più fattori ed il principale è l’enorme improvvisazione degli amministratori occasionali o che svolgono tale ruolo senza un’adeguata formazione, in quanto questa attività è aperta a chiunque ( dagli analfabeti ai condannati per reati contro il patrimonio ). A questo primo fattore si aggiunge la scarsa cultura condominiale dei partecipanti al condominio che giocoforza,
prima o dopo, sfociano inevitabilmente in azioni giudiziarie, per non parlare delle baruffe in sede assembleare.
LE ASPETTATIVE DEGLI AMMINISTRATORI PROFESSIONISTI
Le numerose iniziative, con Proposte e Disegni di Legge di questi ultimi anni, hanno fatto sperare ad una imminente riforma delle professioni e quindi al riconoscimento ed alla regolamentazione delle associazioni che, purtroppo, allo stato attuale non è ancora avvenuto.
Questa attività non si può più svolgere senza un adeguato riconoscimento ed in assenza di regole che dovrebbero offrire:
· agli amministratori professionisti A.N.A.I.P., che svolgono tale attività con onestà intellettuale e morale, ottemperando a ferree norme deontologiche associative, pari dignità alla stregua di altre professioni già regolamentate, mentre loro malgrado sono accomunati agli amministratori occasionali ed improvvisati;
· ai condomini la possibilità di potersi scegliere un amministratore professionista.
Il percorso associativo dell’A.N.A.I.P. non solo è in sincronia con le Direttive Europee, per altro recepite dall’Italia, ma è in linea con le esigenze del mercato e soprattutto dei condomini che hanno la necessità di affidare il loro bene primario, “ LA CASA “ ad amministratori capaci, preparati e moralmente ineccepibili.
Fermo restando la massima solidarietà a tutte le associazioni con le quali l’A.N.A.I.P. ha condiviso, nell’ultimo decennio e condividerà in futuro, tante battaglie in merito al riconoscimento delle “nuove professioni”, invita tutte le forze politiche chiamate a legiferare, istituzionalmente attente alle esigenze del Paese, a voler prendere in esame e valutare singolarmente e prioritariamente le professioni da regolamentare di rilevante interesse pubblico, riconoscendo così le associazioni di riferimento che più delle altre si siano distinte per il “ modus operandi “.
Per l’A.N.A.I.P. la professione di amministratore non è una “nuova professione”, in quanto già disciplinata dal Codice Civile dal 1942, e per l’enorme rilevanza sociale ed economica dovrebbe essere la prima ad essere riconosciuta.